quanto spazio occupa il cibo? “e tu che rapporto hai con il cibo?”

A quanti di noi durante le vacanze è capitato di pensare al cibo come a un elemento stressante, quasi invadente? Di dire: “Sto mangiando troppo”. “Ok mangio questa cosa e poi stasera solo insalata”. Oppure: “Domani vado a correre”. O ancora: “Appena torno dalle ferie…detox”.

Quante volte il pensiero del cibo non ci ha permesso di vivere il momento Vi è mai capitato di organizzare la vostra giornata in relazione al cibo?Quanto tempo passiamo a parlare di cibo anche quando non ce ne sarebbe la necessità?

Il cibo nella nostra società ha assunto molta importanza. Veniamo continuamente informati su come dovremo mangiare, quando, quanto per raggiungere un’immagine esteriore di noi stessi decisa da altri o per altri adeguata. Ma allo stesso tempo veniamo bombardati di immagini prelibate riguardanti il cibo.

Pensiamo a come il cibo abbia assunto un’importanza sociale di rilievo tanto che sembra che non ci si possa relazionare se non si associa anche il cibo. Allora come faccio a raggiungere quell’immagine richiesta se allo stesso tempo vengo esposto a quello che mi viene detto di non mangiare?Non è esso stesso un messaggio incoerente che potrebbe generare ansia, frustrazione e angoscia?

Il cibo è relazione, emozione e arte ma a volte sembra essere utilizzato da alcuni come uno strumento di sfogo e dolore.

I disturbi alimentari possono insorgere sin dalla fanciullezza fino all’età adulta. Dietro di essi si potrebbero celare sofferenze o traumi pregressi, fin dall’infanzia…

E tu? Che rapporto hai con il cibo?